Cyberbullismo: forse non tutti sanno che

Cyberbullismo: forse non tutti sanno che

La legge sul cyberbullismo – LEGGE 29 maggio 2017, n. 71 – è in vigore dal 18 Giugno 2017. Forse non tutti sanno come muoversi nel caso in cui volessero utilizzarle. Come fare una segnalazione? Chi la può fare? Cercherò in queste poche righe di dare qualche utile indicazione partendo dal Sito del Garante per la Privacy.

Sono dell’opinione che di questo tema, per quanto sia “di moda” si parli sempre troppo poco e sopratutto che trovandosi a dover segnalare un episodio di cyberbullismo, sia il minore, sia il genitore possano trovarsi in difficoltà.
In realtà la legge è abbastanza chiara,  per chi avesse voglia è consultabile qui,a renderla ancor più comprensibile ci ha pensato il nostro Garante per la Privacy, che ne diventa parte attiva in alcuni casi, a pubblicare una chiara infografica che spiega in pochi punti come comportarsi nel caso in cui un minore sia vittima di episodi di cyberbullismo. Il link alla pagina del Garante è questo



Piccolo passo indietro: cosa si intende, o meglio cosa intende la legge per cyberbullismo? Ecco qui:

per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.

art 1.2

Infografica cyberbullismo Garante Privacy

La Prima fase

è quella di contattare il gestore del sito Web o del Social in questione, tramite l’invio di un’istanza e richiedere la rimozione del materiale che si reputa offensivo; come? Ad esempio provate a controllate sul sito in questione :

–  la pagina dei Contatti e contattare tramite questa il gestore;

 –  se è presente, come dovrebbe, nella Privacy Policy  il nome di un referente e relativi contatti, ed utilizzarli per contattare il gestore;

–  a chi appartiene il sito facendo una ricerca Whois, ossia cercando in un database che contiene i dati di chi registra un determinato dominio web. Per farlo, si possono utilizzare servizi come il NICWHOIS  oppure WhoIs Domain Tools. E tramite questi dati contattare il gestore.

Qui potete trovare,  invece,  i moduli per la rimozione dei contenuti messi a disposizione da FacebookTwitterGoogle, Blogger, You Tube

La richiesta di cancellazione può essere effettuata direttamente dal minore, se ha più di 14 anni, oppure da chi esercita le responsabilità genitoriale.
Mio consiglio personale: Ragazzi so che può essere dura, e che potete agire da soli,  ma fidatevi sempre dei vostri genitori e parlate sempre con loro, non agite da soli.

Seconda Fase

nel caso la richiesta non andasse a buon fine  nella pagina che vi ho segnalato prima sul sito del Garante, oltre all’infografica troverete anche un utile link – http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=6732688 – dove scaricare il MODELLO per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo, nonchè l’indirizzo e-mail al quale potrete inviare le segnalazioni ed i recalmi, che è  [email protected]

Tirando le somme:

– I dirigenti scolastici sono obbligati ad intervenire e a segnalare gli episodi di Cyberbullismo

il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo ne informa tempestivamente i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale ovvero i tutori dei minori coinvolti e attiva adeguate azioni di carattere educativo.

art 5.1

– il Minore se di età superiore ai 14 anni, o comunque i genitori o chi ne esercita la potestà, possono segnalare l’episodio al sito/network ecc e richiederne la rimozione che deve avvenire entro 48 ore.

Qualora, entro le ventiquattro ore successive al ricevimento dell’istanza di cui al comma 1, il soggetto responsabile non abbia comunicato di avere assunto l’incarico di provvedere all’oscuramento, alla rimozione o al blocco richiesto, ed entro quarantotto ore non vi abbia provveduto, o comunque nel caso in cui non sia possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media, l’interessato puo’ rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali, il quale, entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta, provvede ai sensi degli articoli 143 e 144 del citato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

art 2.2

 

– se non accade nulla si può richiedere l’intervento del Garante della Privacy, tramite il modulo presente sul sito del Garante e che vi ho segnalato prima, il quale agirà entro le 48 ore

… o comunque nel caso in cui non sia possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media, l’interessato puo’ rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali, il quale, entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta, provvede ai sensi degli articoli 143 e 144 del citato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

art 2.2

Quindi risulta abbastanza chiaro che la legge prevede una buona autonomia da parte dei diretti interessati, o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.  Spero questo piccolo vademecum sia stato utile e per qualsiasi cosa scrivete pure nei commenti.

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