Il tuo post cancellato con 10 Non Mi Piace

Il tuo post cancellato con 10 Non Mi Piace

Facebook ha rilasciato nuove informazioni sulla sua prevista integrazione dell’oramai famigerato pulsante NON MI PIACE nei post degli utenti e quello che emerge sarà probabilmente accolto in maniera controversa.
Sembra che il tasto non mi mi piace non sarà solo esplicativo dell’insuccesso di un post,  ma sarà funzionale: influenzando la sorte di qualsiasi post che raggiungerà una certa soglia di dislike ricevuti.
Il numero necessario perchè avvenga questa classificazione negativa, con possibile e conseguente rimozione del post stesso dal social,  che mormorano gli sviluppatori Mark Zuckerberg e Facebook pare che sia di dieci dislike,  cosa che se dovesse accadere si tradurrà in algoritmi di Facebook che dovrebbero portare alla rimozione del post come potenzialmente dirompente e sconvolgente per altri utenti.

“Facebook basato è sulle connessioni e le persone che riuniscono”, afferma il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, per quanto riguarda i cambiamenti imminenti “e le novità vanno verso  la creazione di uno spazio in cui le persone possono interagire in modo sicuro e rispettoso. Di tanto in tanto i nostri utenti sono sottoposti a cose che trovano sconvolgenti, discutibili e violano le norme comunitarie. Attualmente il meccanismo che abbiamo in atto per affrontare questo problema è l’opzione e la funzione di report. Ci permette di rimuovere il materiale discutibile, ma ci impone di mantenere una grande forza lavoro per elaborare i report a posteriori, quindi grandi spese. Ed è anche anche lenta come procedura. Molti i messaggi inappropriati e dannosi possono rimanere pubblicati per lunghi periodi di tempo prima che un moderatore sia in grado di esaminare il materiale del post e se necessario rimuoverlo. “

“Allo stesso modo in cui abbiamo ricevuto segnalazioni su quanto il sistema attuale sia inefficiente abbiamo anche avuto le richieste degli utenti per poter integrare con un pulsante Non Mi Piace  nei post da diversi anni”, ha continuato Zuckerberg. “Ci siamo resi conto che, combinando le due funzioni, il reporting e l’esistenza di un pulsante di non mi piace, che non solo potremmo semplificare la rimozione del materiale discutibile da Facebook ma potremmo anche realizzare enormi risparmi sui costi , i dipendenti necessari per monitorare e processo report sono stati interamente eliminati. E’ una vittoria per i nostri azionisti infatti abbiamo aumentato la redditività ed è una vittoria per gli utenti che saranno in grado di sorvegliare il materiale potenzialmente dannoso in tempo reale. “

Molti utenti di Facebook sono stati immediatamente critici sulla decisione di legare il numero dei non mi piace ricevuti alla rimozione del post.
L’idea generale che emerge èla previosne che questo pulsante possa divenire uno strumento di censura: non solo sul materiale che viola le norme della community, ma su tutti quei post che abbiano una natura culturalmente controversa come messaggi religiosi o politici.

Altri utenti, al contempo, stanno applaudendo a questa novità. Rimuovendo i post e le immagini che risultino dannosi  sperano che Facebook diventerà una comunità più orientata verso le famiglie e un luogo più tranquillo dove le persone possono socializzare, evitando scontri e argomenti controversi che, secondo questi utenti, siano venuti a dominare gran parte delle attività del social.

Per vedere quello che sarà il reale effetto che questi cambiamenti porteranno al mondo del più popolare dei social network, dovremo solo aspettare.

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